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- Nel museo di Reims (80)
- By Daniele Del Giudice
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Finished on Dec 28, 2010





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- Di cosa parliamo quando parliamo d'amore (2342)
- By Raymond Carver
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Finished on Oct 26, 2010





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- Morte ai cavalli di Bladder Town! (21)
- By Alessandro Lise, Alberto Talami
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Finished on Oct 17, 2010





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Morte ai cavalli di Bladder Town!
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Un libro con una morale per tutti i piccoli lettori: non superate mai il limite di Wölflin!
"Sei sempre più bravo, Dottor Lise" (Libro delle Adulazioni, XXIII, 3)
- — Oct 18, 2010 | Add your feedback
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- A ciascuno il suo (6411)
- By Leonardo Sciascia
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Finished on Oct 4, 2010





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- Una storia semplice (4624)
- By Leonardo Sciascia
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Finished on Sep 6, 2010





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Primo Sciascia che leggo, in risposta a un sogno fatto. Arriva un momento nella vita in cui bisogna sopperire alle mancanze. Nel mio caso, questa mancanza era Sciascia. Ora che ho iniziato, voglio leggerne ancora.
(Ah, Una storia semplice è in realtà complicatissima, molto breve, intricata e incompi ... (continue) - — Sep 7, 2010 | Add your feedback
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- Palermo è una cipolla (470)
- By Roberto Alajmo
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Finished on Aug 7, 2010





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Utile e simpatica guidina, prima di intraprendere il viaggio on the road della Sicilia.
- — Aug 25, 2010 | 2 feedbacks
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Nel museo di Reims
"Lo riaccompagnò all’Hotel Le Vergeur, e parlarono ancora un poco, e c’era già qualche parola storpiata del francese di Barnaba che era diventata una parola loro, e Barnaba prima di congedarsi sulla porta dell’albergo domandò, ma come fosse una questione ormai poco importante: «Non c’era in q ... (continue)
"Lo riaccompagnò all’Hotel Le Vergeur, e parlarono ancora un poco, e c’era già qualche parola storpiata del francese di Barnaba che era diventata una parola loro, e Barnaba prima di congedarsi sulla porta dell’albergo domandò, ma come fosse una questione ormai poco importante: «Non c’era in quel quadro il bambino con l’aquilone, vero?», e Anne rispose con un sorriso triste: «Avrei preferito che non me lo chiedesse. Comunque c’era. E se anche non ci fosse stato, in qualche modo non le avrei mentito». Poi lo salutò, e il modo era certamente pieno di tenerezza trattenuta dal pudore, e certamente definitivo. Barnaba, che non era in grado di vederla allontanarsi, pensò prima che la risposta non fosse giusta, poi che la sua domanda era sbagliata, poi ancora che non ci sarebbe stata mai più occasione per fargliene un’altra."
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