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Book Description
In una grigia giornata d'inverno, due fratelli e un loro amico trovano uno stupefacente bottino - ben quattro milioni di dollari - accanto al relitto di un aereo misteriosamente precipitato. Abbagliati dall'idea di cambiare vita decidono di nascondere i soldi per goderseli in tutta tranquillità. Il Continue
Book Details
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(131)
- Libri Italiani
- Paperback 352 Pages
- ISBN-10: 8817014842
- ISBN-13: 9788817014847
- Publisher: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
- Pub date: Jan 01, 2007
- Also available as: Hardcover and Others
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| ISBN | Edition | List | Sale | Seller |
|---|---|---|---|---|
| 9788817014847 | Paperback | €9.70 | €6.79 | IBS.IT |
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I miei genitori morirono in un incidente d'auto l'anno dopo il mio matrimonio. Un sabato notte cercarono di entrare nella I-75 attraverso una rampa d'uscita, andando a schiantarsi frontalmente contro un semiarticolato carico di bestiame. Mio padre rimase ucciso sul colpo, decapitato dal cofano de ... (continue)
I miei genitori morirono in un incidente d'auto l'anno dopo il mio matrimonio. Un sabato notte cercarono di entrare nella I-75 attraverso una rampa d'uscita, andando a schiantarsi frontalmente contro un semiarticolato carico di bestiame. Mio padre rimase ucciso sul colpo, decapitato dal cofano della sua stessa auto, mia madre rimase miracolosamente in vita. Sopravvisse un giorno e mezzo, in rianimazione all'ospedale municipale di Delphia, il collo e la schiena spezzati, il cuore che colava sangue nel torace.
L'autista del semiarticolato se la cavò con qualche livido di poca importanza. Il suo mezzo invece prese fuoco, trasformandosi in un immenso barbecue di bestiame. Di conseguenza, morta mia madre, l'autista citò per danni l'asse ereditario dei miei genitori. Vinse, ma non ne trasse alcun beneficio materiale. La fattoria era ipotecata fino al tetto. Mio padre era sull'orlo del tracollo finanziario.
Mia moglie era addirittura sicura che si fosse ucciso a causa dei debiti, fattisi ormai insostenibili. Io cercai di convincerla del contrario, ma senza particolare impegno. In effetti, da qualche tempo il comportamento di mio padre era stato tale da avvalorare una simile ipotesi. Una settimana prima dell'incidente, per esempio, era venuto a casa mia con un carico di mobili sul suo camioncino scoperto. Sarah e io non sapevamo che cosa farcene, ma lui era stato irremovibile: se non ce li fossimo tenuti, aveva minacciato, li avrebbe portati direttamente alla discarica. Quindi avevo dovuto abboz-zare, aiutandolo a trasportarli pezzo per pezzo in cantina. Dopo di che era andato da mio fratello Jacob, lasciandogli il camioncino.
Poi il testamento, con quella prima clausola che imponeva a Jacob e me il solenne giuramento di andare ogni anno inderogabilmente a visitare la tomba nel giorno del suo compleanno. Un documento che diveniva via via bizzarramente complesso, pagine e pagine per passare in rassegna tutte le stanze della vecchia fattoria, con la precisa indicazione del destinatario di ciascun oggetto, per quanto insignificante o privo di valore potesse essere: un'attrezzatura da barba, una scopa, una vecchia Bibbia (per Jacob), un frullatore rotto, un paio di scarponi da lavoro, un fermacarte di pietra nera a forma di corvo (per me). Una fatica senza senso, del tutto inutile. Per pagare i debiti che nostro padre si era lasciato alle spalle, infatti, fummo costretti a vendere tutto ciò che non ci serviva e valesse appena qualcosa.
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