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- Molto forte, incredibilmente vicino (7864)
- By Jonathan Safran Foer
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Reading since May 1, 2012
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- Novecento italiano (46)
- Gli anni cruciali che hanno dato il volto all'Italia di oggi
- By Emilio Gentile, Marco Revelli, Claudio Pavone, …
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Reading since Mar 11, 2012
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- Storia politica della Repubblica (52)
- 1943-2006
- By Simona Colarizi
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Reading since Apr 2, 2012
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- Il metodo del coccodrillo (160)
- By Maurizio de Giovanni
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Finished in May 2012





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- La danza delle falene (319)
- By Brian Freeman
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Finished on Apr 30, 2012





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Freeman non convince -
Nuova avventura per il tenente Stride (e Serena), tornato a casa, a Duluth, in Minnesota.
Purtroppo, a mio parere, questo romanzo è molto inferiore al precedente (Las Vegas baby), più interessante, con personaggi meglio descritti ed un contorno, la Las Vegas del presente e del recente passato, che m ... (continue) - — May 1, 2012 | 1 feedback
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- Il cielo è un posto sulla terra (124)
- By Åke Edwardson
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Finished on Apr 23, 2012





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Il cielo è un posto sulla terra




Winter in Sweden (*** e 1/2) -
Un’indagine non troppo brillante; qualche spunto interessante, ma, nel complesso, nessuna nota di eccellenza. Mi aspettavo di più, per essere uno dei due autori più rinomati del “thriller svedese”.
Il commissario Erik Winter, i suoi colleghi e la sua famiglia hanno diverse storie da raccontare, ma i ... (continue) - — Apr 30, 2012 | Add your feedback
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- Senza voce (56)
- Breve storia di un giornale-fenomeno: i testi e i fotomontaggi più belli
- By Indro Montanelli
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Finished on Apr 9, 2012





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Montanelli direttore de “la Voce” -
Il quotidiano “la Voce”, che Montanelli fondò e diresse dopo l’uscita dal “Giornale”, venne pubblicato dal 22 marzo 1994 al 12 aprile 1995.
Questo libro contiene una parte degli articoli di fondo scritti da Montanelli durante tutto il periodo di uscita del giornale.
Purtroppo gli articoli non seguon ... (continue) - — Apr 10, 2012 | Add your feedback
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- La chiesa cattolica (25)
- Dove tutte le verità si danno appuntamento
- By G. K. Chesterton
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Finished on Apr 8, 2012





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The Catholic Church and Conversion (1927) -
"La Chiesa è una casa con cento porte, e nessun uomo vi entra mai con la stessa identica angolazione di un altro."
"La Chiesa Cattolica è l’unica cosa in grado di salvare l’uomo da una schiavitù degradante, quella di essere figlio del suo tempo."
"Attualmente il problema non è se la religione ci c ... (continue)
- — Apr 10, 2012 | Add your feedback
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- Giovanni Paolo II (42)
- La biografia
- By Andrea Riccardi
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Finished on Apr 2, 2012





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Una ricerca storica -
Una biografia che si focalizza più sull’interpretazione della vita e delle scelte di Karol Wojtyla prima, e di Giovanni Paolo II poi, analizzando (non solo elencando) i fatti.
Si sente che l’autore non è un semplice divulgatore, ma è docente di Storia Contemporanea a Roma e ha intervistato numerosi ... (continue) - — Apr 10, 2012 | Add your feedback
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- Pesca con la mosca (56)
- By Gianni Simoni
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Finished on Mar 27, 2012





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Un’indagine che sembra non avere soluzione -
Tavernole sul Mella, alta val Trompia. Una mattina di settembre l’ex giudice Carlo Petri si dedica ad una delle sue più recenti attività, la pesca della trota di montagna. Purtroppo, invece che riempire di pesci il cesto che porta a tracolla, si imbatte nel corpo di una ragazza che, come verrà accer ... (continue)
- — Apr 30, 2012 | Add your feedback
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- Date una mano all'87° distretto (66)
- I Classici del Giallo n. 1275
- By Ed McBain
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Finished on Mar 16, 2012





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Date una mano all'87° distretto
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L’Isola che c’è (*** e 1/2) -
La città immaginaria di Isola, una grande metropoli americana (che può essere identificata con New York), fa da sfondo alle vite degli agenti dell’87° Distretto.
Tutto inizia con il ritrovamento di una borsa, con dentro una mano mozzata: un individuo (“l’uomo, o forse era una donna alta, non si rius ... (continue) - — Mar 24, 2012 | Add your feedback
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- Pessime scuse per un massacro (148)
- Un romanzo de "Les italiens"
- By Enrico Pandiani
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Finished on Mar 13, 2012





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Si può dimenticare il passato? -
Il senatore Vigoureaux, eroe della Resistenza e personaggio politico molto influente, viene ucciso insieme alla figlia e all’autista con una mitragliatrice pesante della Seconda guerra mondiale.
Per aiutare la gendarmeria nelle indagini, il commissario Jean-Pierre Mordenti, Alain Servandoni (della s ... (continue) - — Mar 24, 2012 | 2 feedbacks
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- La carta più alta (1149)
- By Marco Malvaldi
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Finished on Mar 3, 2012





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La possibilità di risolvere un problema dipende in maniera fondamentale dalla corretta esposizione del problema stesso -
Giunti al quarto romanzo dei “vecchietti”, ci sono alcune novità rispetto agli episodi precedenti: non le elenco per non anticipare nulla della trama.
Questa volta, anche se la storia si svolge nel 2011, il presunto omicidio (è o non è un delitto?) risale al 1990, quando un famoso costruttore del lu ... (continue) - — Mar 7, 2012 | 1 feedback
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- Il re dei giochi (1698)
- By Marco Malvaldi
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Finished on Mar 1, 2012





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Eravamo quattro amici al bar -
Il re dei giochi ci viene presentato nelle prime righe del romanzo: “intorno, alle pareti, ci sono due rastrelliere che allineano una decina di stecche tutte uguali, il che significa che il biliardo è nuovo e che non c’è stato ancora bisogno di comprare altre stecche in sostituzione di quelle rovina ... (continue)
- — Mar 7, 2012 | Add your feedback
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- Tre pezzi facili sull'Italia (13)
- Democrazia, crisi economica, Berlusconi
- By Michele Salvati
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Finished on Feb 18, 2012





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Tre brevi saggi di “political economy” (*** e 1/2) -
Tre saggi scritti o rivisti nel 2011 nati rispettivamente come conferenza, come traccia di appunti per un ciclo di lezioni e, l’ultimo, scritto originariamente in inglese, come intervento ad un convegno sull’Europa tenuto a Madrid.
“La democrazia in Italia dal 1861 ad oggi”, pezzo pensato per un’es ... (continue)
- — Mar 7, 2012 | Add your feedback
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Il metodo del coccodrillo
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De Giovanni abbandona per una volta la Napoli degli anni Trenta per offrire al lettore una storia che si svolge ai nostri giorni.
Il colore dominante di questo romanzo è il grigio. Siamo in primavera, ma la pioggia, non troppo insistente, rende tutto grigio, anche gli animi degli individui; le perso ... (continue)
De Giovanni abbandona per una volta la Napoli degli anni Trenta per offrire al lettore una storia che si svolge ai nostri giorni.
Il colore dominante di questo romanzo è il grigio. Siamo in primavera, ma la pioggia, non troppo insistente, rende tutto grigio, anche gli animi degli individui; le persone sono solo individui indistinti, abitanti di una Napoli che non è quella turistica vista da “fuori”, ma nemmeno quella viva del periodo vissuto dal commissario Ricciardi; una Napoli contemporanea, vera e “moderna”, con il significato negativo che possono assumere questi aggettivi.
Questo è un romanzo di persone sole, siano esse genitori, siano figli unici, siano uomini e donne separati o vedovi.
Sono soli anche i due protagonisti della vicenda, una storia che ti prende dalla prima pagina e ti fa vivere tutto quello che viene narrato, costringendoti, senza colpi di scena o trovate pianificate, ad arrivare fino in fondo, immerso in un’atmosfera cupa ma reale, che sembra non lasciare speranze se non qualche pallido raggio di sole appena accennato.
Un’immagine su tutte ha suscitato in me una profonda impressione: l’espressione del viso della persona più vicina alla prima vittima. Una sensazione “visiva” che rimane impressa come l’immagine di una tela dipinta da un grande pittore.
De Giovanni è capace di dipingere con le parole, con le descrizioni efficaci e anche con il grigio (perché questa volta i colori non ci sono), che qui è usato per creare un’atmosfera particolare.
Questo romanzo non racconta una serie di delitti. Ogni vittima ha la sua dignità, ogni vittima è un essere umano: il lettore ha vissuto le sue ultime azioni compiute prima della fine, forse le ha anche criticate, e questo rende ogni vittima una persona, con le sue debolezze ed i suoi difetti.
No, non è una serie di omicidi: sono, innanzitutto, tre ragazzi.
Chi muore, anche se ha agito per poche righe, non è una semplice e anonima comparsa del romanzo, e nemmeno una banale marionetta utilizzata per raccontare le azioni di un assassino.
La storia, comunque, è come un meccanismo perfetto: uno studio dei tempi, delle attese, delle pause e delle riprese senza sbavature; il ritmo delle ultime quaranta pagine dà l'esatta sensazione della corsa contro il tempo.
Se qualcuno ha pensato che de Giovanni si trovi a suo agio soltanto nel raccontare il tempo passato, ora dovrà cambiare opinione: questo libro è la dimostrazione che l’autore sa scrivere ottimamente anche romanzi che non hanno nulla da invidiare ai migliori polizieschi contemporanei.
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