-
All books
-
-
-
- L'adolescente (1858)
- By Fedor M. Dostoevskij
-
Reading since Jan 22, 2012
-
-
-
-
- Il Maestro e Margherita (21522)
- By Mikhail Bulgakov
-
Finished on Jan 22, 2012





-
-
-
-
- 22/11/'63 (1930)
- By Stephen King
-
Finished on Jan 8, 2012





-
-
-
-
- Poesie (1742)
- By Emily Dickinson
-
Finished on Jan 6, 2012





-
-
-
-
- Anfitrione-Bacchidi-Menecmi (70)
- Testo originale a fronte
- By Tito Maccio Plauto
-
Finished on Jan 6, 2012





-
-
-
-
- I Sonetti (2130)
- By William Shakespeare
-
Finished on Jan 5, 2012





-
-
-
-
- Il cavaliere svedese (171)
- By Leo Perutz
-
Finished on Jan 3, 2012





-
-
-
-
- La lunga vita di Marianna Ucria (5254)
- By Dacia Maraini
-
Finished on Jan 3, 2012





-
-
-
-
- Il regno del drago d'oro (3200)
- By Isabel Allende
-
Finished on Jan 2, 2012





-
-
-
-
- Il profumo delle foglie di limone (3894)
- By Clara Sánchez
-
Finished on Jan 2, 2012





-
-
-
-
- Tenera è la notte (4011)
- By Francis Scott Fitzgerald
-
Finished on Dec 31, 2011





-
-
-
-
- A Christmas Carol (1154)
- (Dover Thrift Editions)
- By Charles Dickens
-
Finished on Dec 31, 2011





-
-
-
-
- Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti (740)
- By Giorgio Vasari
-
Finished on Dec 31, 2011





-
-
-
-
- Origine della disuguaglianza (471)
- By Jean-Jacques Rousseau
-
Finished on Dec 27, 2011





-
-
-
-
- Bartleby lo scrivano (2647)
- By Herman Melville
-
Finished on Dec 27, 2011





-
RSS feeds: subscribe to IGI|'s shelf
22/11/'63
1 person find this helpful
*** This comment contains spoilers! ***
Sono da solo, in questa stanza con in mano questo libro,un libro che mi ha accompagnato in queste vacanze natalizie. Ho passato notti intere a divorarlo. E devo dire che “era anche gustoso e salato al punto giusto”. Premetto che è stato un regalo quindi non sapevo cosa aspettarmi, mi devo ricredere, ... (continue)
Sono da solo, in questa stanza con in mano questo libro,un libro che mi ha accompagnato in queste vacanze natalizie. Ho passato notti intere a divorarlo. E devo dire che “era anche gustoso e salato al punto giusto”. Premetto che è stato un regalo quindi non sapevo cosa aspettarmi, mi devo ricredere, purtroppo, caro Stephen King…….io ti …adoro. Non ho parole, di quello che ho detto. Cinque stelle ad un libro contemporaneo non l’ho mai dato, (potete controllare). Ero lì sul divano che pensavo :”ma non è da me!”. Comunque adesso basta ‘vagheggiare’, sono pronto a recensire questo scritto, anche se credo di fare cilecca. Partiamo dal personaggio: Jake, in lui mi sono immedesimato in tutto il romanzo, ho provato odio, felicità, insicurezza. Un uomo del 2011 viene portato negli anni cinquanta. Che dire! Se per lui era una cosa :da pazzi, per me era surreale ma Stepen è riuscito a trasmettere, descrivere quello che erano gli anni cinquanta; possiamo dire come il Manzoni si è messo a studiare dettagliatamente il ‘600 per scrivere i Promessi Sposi così fa Stephen King. E’ un professore che dopo aver divorziato dalla moglie acquisisce l’abitudine di mangiare in una Tavola calda appartenente ad un certo uomo di nome Al. Quest’ultimo, divenuto ormai suo amico, un giorno gli confessa di essere molto malato e di avere pochissimo tempo di vita. Prima di morire desidera confidargli un segreto e chiedergli di portare a termine una certa “missione”. Il segreto di Al consiste in quella che Jake battezzerà “la buca del coniglio”, ovvero un varco temporale annidato nel retrobottega del locale che conduce nel 1958. Andare e tornare è semplicissimo e qualsiasi sia la lunghezza del tempo trascorso nel passato, nel presente non trascorrono che due minuti. La missione che Al vorrebbe ma non può portare a termine consiste nel trattenersi in quel passato fino al 1963 al fine di impedire l’assassinio di Kennedy. L’uomo è convinto che l’uccisione del presidente abbia innescato una catena di causa-effetto dai risvolti negativi per l’intera umanità. Impedire quel crimine, dal suo punto di vista, non significherebbe solo salvare una vita ma cambiare in positivo il corso della storia. Convince anche il professore della sua teoria e gli strappa la promessa di portare a compimento il suo disegno.
Ecco la trama tutto sembra incentrarsi nel cambiare il futuro, salvando la vita a kennedy; ma credo che questo non sia il punto focale, quello che mi ha fatto provare delle vere emozioni con il personaggio è stato l’amore tra Jake e Sadie, a tal punto che quando ho letto della sua morte, ho provato rammarico, senso di vuoto; proprio come Jake/George/Jimla. Il modo in cui Stephen ,almeno per me, è riuscito a portarmi dentro la storia, è strabiliante, ogni giorno aspettavo la sera per riprendere a leggere quella “storia infinita”, iniziavo circa alle dieci di sera e finivo alle due….In vita mia non mi sono mai ritrovato davanti a un problema del genere, non mi accorgevo che il tempo volasse; chiudevo il libro guardavo l’orario e la mia faccia diventava questa: o_o. Ma alla fine non mi sono spaventato anzi dentro di me era presente un sorriso, il caro King ha fatto un buon lavoro, mi devo complimentare. Già da quando ho letto la trama sulla copertina mi aspettavo che il libro mi sarebbe piaciuto, in fondo l’idea del poter tornare indietro, come se fosse un macchina del tempo, mi ha sempre intrigato e quindi interessato. Dopo tutto chi non vorrebbe magari tornare indietro in un secolo, prescelto, magari dove è vissuto un proprio scrittore preferito…..Va bene adesso sto cadendo nella trama di Midnight in Paris, ma che ci posso fare, il collegamento è inevitabile.
Il mondo che Jake aveva cambiato sembrava più il mondo che è descritto in 1984, con i suoi "neodollari. Meno male che ha deciso di ritornare "indietro".
Non vorrei aggiungere nessun 'altra parola per questa recensione, che sminuisce il libro. Sicuramente leggerò altri libri di Stephen. Ma per adesso decido di fare una pausa da questo scrittore.
Is this helpful?