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- Breve storia dei trattori in lingua ucraina (412)
- By Marina Lewycka
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- Terroni (1176)
- By Pino Aprile
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- Il corpo delle donne (558)
- By Lorella Zanardo
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Reading since Mar 8, 2012
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- Italiani, brava gente? (423)
- By Angelo Del Boca
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Finished on Apr 26, 2012





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Chiudo il libro e penso quello che mai avrei pensato di pensare: "Gheddafi aveva ragione”. E ho detto tutto. -
Ho iniziato la lettura del libro casualmente dopo aver visto "Diaz", il film che parla dei fatti di Genova durante il G8. Le circostanze sono diverse, ma c'è qualcosa che accomuna i fatti del G8 con quelli, ancora più vergognosi e atroci collegati all'occupazione della Libia, e degli altri territori ... (continue)
- — Apr 26, 2012 | 6 feedbacks
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- Venivamo tutte per mare (543)
- By Julie Otsuka
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Finished on Apr 12, 2012





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Quando i giapponesi erano emigranti straccioni e gli americani erano razzisti -
Il tema dell’immigrazione mi è molto caro. Il matrimonio per procura era diffuso in passato in tutti i Paesi (persino in Molise). Le giovani donne prendevano il bastimento per approdare in terre lontane e sconosciute, senza internet o telefonini, senza contatti e mediatori culturali. Ma ci pensate? ... (continue)
- — Apr 12, 2012 | 1 feedback
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- Il mare non bagna Napoli (1010)
- By Anna Maria Ortese
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Finished on Apr 11, 2012





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Napoli era quello ch’è noto, una colata lavica di pus e di dollari, l’Americano aveva sostituito il Borbone -
Una serie di racconti che descrivono le mille sfaccettature di Napoli nel primissimo dopoguerra.
Molto bello il racconto della "zitella", donna emancipata, imprenditrice, che come un "cavallo da soma" porta sulle spalle l'intera famiglia, mamma, fratelli, cognate. Ha bei vestiti, soldi e sogna l ... (continue)
- — Apr 11, 2012 | Add your feedback
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- Terre senza promesse (6)
- Storie di rifugiati in Italia
- By AA.VV.
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Finished on Apr 10, 2012





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Leggiamolo tutti -
Un libro corale, che raccoglie le esperienze dei rifugiati sostenuti dal centro Astalli; ogni racconto ha una prefazione di uno scrittore noto da Erri de Luca a Melania Mazzucco o Ascanio Celestini.
Un libro che dovremmo leggere tutti, prima di sbuffare di fronte all'ennesimo straniero che ci p ... (continue)
- — Apr 10, 2012 | 1 feedback
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- Mangia che ti passa (115)
- Uno sguardo rivoluzionario sul cibo per vivere più sani e più a lungo
- By Filippo Ongaro
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Finished on Apr 4, 2012





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un libro da tenere in bella vista in frigo -
Mi è piaciuto perchè non spara dogmi da seguire con fede.
L’autore è un medico (pure bello e simpatico) che ci dimostra come il cibo che mangiamo è la nostra medicina. In modo dettagliato, preciso, scientifico ma chiaro, ci viene spiegato come siamo noi stessi la causa delle nostre le malattie: ... (continue) - — Apr 4, 2012 | 9 feedbacks
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- Liberabile. Storia di un uomo qualunque (26)
- By Cinzia Leone
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Finished on Mar 29, 2012





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Liberabile. Storia di un uomo qualunque
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*** This comment contains spoilers! ***




Credevo fosse comico e invece era un calesse -
Ho scelto questo libro perché volevo rilassarmi, farmi due risate. Nella mia ignoranza pensavo fosse stato scritto da Cinzia Leone la brave attrice comica. Invece mi è piombata addosso la disperazione di questo sfigato, che ha perso lavoro e moglie. Senza il sostegno di una rete di amicizie, con ... (continue)
- — Mar 29, 2012 | Add your feedback
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- Fai bei sogni (2392)
- By Massimo Gramellini
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Finished on Mar 19, 2012





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Un libro senza -
Questo libro parla di solitudine, di mancanza, di una infanzia vissuta senza il sostegno e la protezione della mamma, senza il bacio della buona notte, senza il calore degli abbracci profumati.
Per qualche motivo la storia però è senza empatia, almeno per me. Forse perché si avverte una sorta di r ... (continue) - — Mar 19, 2012 | 2 feedbacks
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- Cinquanta vacanze orrende (89)
- Storie di viaggi infernali
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Finished on Mar 16, 2012





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Le disgrazie altrui -
L’humor inglese è per me irresistibile, (unica eccezione di Mr. Bean che invece mi irrita). In questo libro di humor ce né tantissimo. I primi racconti sono esilaranti, e sull’autobus è stato quasi imbarazzante ridere a crepapelle mentre avevo un tipo serissimo seduto accanto a me.
Dopo il terzo ... (continue)
- — Mar 16, 2012 | 2 feedbacks
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- Certe piccolissime paure (99)
- Storie segrete di quotidiana ansietà
- By Gianna Schelotto
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Finished on Mar 14, 2012





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Perchè tanta paura? -
A metà tra un saggio e una raccolta di racconti, un po’ grotteschi, tutti uniti da un unico filo conduttore: le paure e le ossessioni che insorgono all’improvviso e condizionano pesantemente le relazioni sociali di chi ne è affetto.
Le storie sono tutte vere, afferma l’autrice. Alcune fobie sono ... (continue)
- — Mar 14, 2012 | Add your feedback
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- Un tram che si chiama desiderio (510)
- By Williams Tennessee
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Finished on Mar 8, 2012





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Un tram che si chiama desiderio
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Ma perché la gente non si fa mai i fatti suoi? -
Perché sacrifichiamo le persone che amiamo per vivere accanto a dei mostri?
Questo libro ha il grande pregio di finire subito; non è facile digerire tutta la tristezza, amarezza, angoscia, rabbia che traspira dalle pagine.
- — Mar 9, 2012 | 3 feedbacks
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- Dai diamanti non nasce niente (738)
- By Serena Dandini
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Finished on Mar 7, 2012





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Il Dandini-pensiero -
Non è un romanzo, si avvicina a una guida di vivai, giardini gli orti botanici, non importa se in Tibet o a Velletri, ci parla di piante più o meno esotiche; lo definirei un contenitore del Dandini-pensiero; come una farfallina, volando di fiore in fiore, e di pianta in pianta l’autrice ci svela la ... (continue)
- — Mar 7, 2012 | 3 feedbacks
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- Gli effetti secondari dei sogni (2108)
- By Delphine de Vigan
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Finished on Mar 5, 2012





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Gli effetti secondari dei sogni
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non mi ha emozionato! -
Se non avessi appena finito di leggere il magnifico libro di Peter Cameron forse sarei stata più indulgente.
Siamo d’accordo, la ragazzina mi soffre, e come capita a molte sue coetanee, si sente in-adeguata, in-compresa, in-consistente, in-felice, e potrei continuare con molte altre parole che i ... (continue)
- — Mar 7, 2012 | 1 feedback
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Breve storia dei trattori in lingua ucraina
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Questo libro sembra fatto apposta per giustificare la recente legge che riduce la pensione alla vedova se c’è una differenza d’età tra i due coniugi superiore a venti anni e se il matrimonio è durato poco. Le proiezioni dell’INPS a lungo termine erano infatti preoccupanti: immaginatevi una giovane e ... (continue)
Questo libro sembra fatto apposta per giustificare la recente legge che riduce la pensione alla vedova se c’è una differenza d’età tra i due coniugi superiore a venti anni e se il matrimonio è durato poco. Le proiezioni dell’INPS a lungo termine erano infatti preoccupanti: immaginatevi una giovane e brava badante. Con la sua dolcezza conquista il cuore affaticato di un colonnello di 95 anni; due/tre settimane dopo le nozze lui si spegne serenamente tra le tue braccia; ecco fatto, la nostra bella si è sistemata per i successivi 50 anni, riceverà una rendita (la pensione vedovile), pagata peraltro da lavoratori che invece non vedranno la pensione prima dei 66 anni.
Ma torniamo al libro.
Nella calma vita di un arzillo vedovo piomba una giovane furbacchiona ucraina, corredata di un magnifico seno, di pantofole rosa con tacco a spillo e soprattutto di una ingordigia infinita. Riesce a farsi sposare in poco tempo scatenando le reazioni prevedibili delle due figlie del vedovo.
La storia è divertente, spruzzata di umorismo inglese che tanto mi piace; all’inizio c’è una divisione un po’ troppo semplicistica tra buoni e cattivi, ma poi sono spiegate le posizioni di ognuno e si prova quasi tenerezza per la giovane ucraina così affamata di oggetti cult occidentali.
Non mancano spunti interessanti. Le sofferenze del popolo ucraino, spremuti dallo zar prima e da Stalin dopo. Non sapevo che Stalin avesse deliberatamente lasciato morire di fame i contadini, per piegarli. Ho trovato intelligente anche la descrizione delle dinamiche familiari, le gelosie fra le sorelle.
E che dire della presa in giro degli uomini? Sono dipinti quasi tutti come broccoloni che si lasciano abbindolare facilmente da un paio di tette rifatte, anche se la proprietaria è palesemente un'arpia acida, arrogante e opportunista.
Avrei pensato che questo libro fosse stato scritto da qualche integralista di destra, invece l'autrice è una giovane donna ucraina nata in un campo profughi. Si avverte la nostalgia atavica per la terra di origine, così colorata: me lo vedo davanti tutto quell’oro dei campi di grano quel cielo blu blu. A lei va tutta la mia comprensione: il clima inglese me lo ricordo molto bene, è quello che mi ha spinta a tornare a casa, nonostante tutto.
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