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Settanta acrilico trenta lana
3 people find this helpful
derive di pensiero. questa non è una recensione.sarà che vendo lana. il titolo non poteva non fare parte della mia libreria. feticismo, lo so. come comprare libri che parlano di libri perchè leggo i libri o di teatro perchè recito.
è un libro che se si è sufficientemente folli si legge tutto di filato. basta avere tmepo, per dire. e per averlo, ... (continue)
sarà che vendo lana. il titolo non poteva non fare parte della mia libreria. feticismo, lo so. come comprare libri che parlano di libri perchè leggo i libri o di teatro perchè recito.
è un libro che se si è sufficientemente folli si legge tutto di filato. basta avere tmepo, per dire. e per averlo, basta rubarlo. al sonno,al lavoro, al fidanzato.
a volte i libri fanno così, ti si ficcano in mano per motivi a volte sciocchi, e lì si fermano. dovresti mangiare, telefonare, dormire. ma loro ti si attaccano tignosetti alla mano e niente. non sentono ragioni, mettono radici. è bello di tanto in tanto, ritrovarsi spersi nella follia di una lettura bulimica notturna,a seguire derive di pensieri che nascono come incubi ad occhi aperti. è questo il pregio più grande di un libro come questo; ricordarti che sotto la coltre di vita che ha ispessito la scorza e ottuso i sensi, si ha ancora un cervello, dentro il quale navigano pensieri che se concatenati creano un filo (il)logico.
il libro è terribile e spiazzante. confortante nella scrittura. un pò troppo british per i miei gusti. da leggere.
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