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- La montagna incantata (3479)
- in appendice: Thomas Mann, La montagna incantata: lezione agli studenti di Princeton
- By Thomas Mann
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Finished on Mar 17, 2011





Re-reading since Dec 5, 2011




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- Comprami (13)
- By Valeria Campana
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Reading since May 25, 2012
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- Il palazzo delle illusioni (139)
- By Chitra Banerjee Divakaruni
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Reading since Apr 23, 2012
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- Il mio manicomio (38)
- By Paolo Teobaldi
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Reading since May 23, 2012
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- La montagna magica (93)
- By Thomas Mann
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Reading since Dec 5, 2011
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4 people find this helpful
Ricomincia la scalata -
Va da sé, vista la data di inizio lettura, che la scalata di gruppo sia ridotta ormai da tempo in arrampicata solitaria.
Anzi, a dirla tutta, è da parecchio che sono ferma in quota: respiro l'aria purissima, mi ossigeno, e leggo altro. Io e Hans Castorp ci siamo dati un nuovo appuntamento per il mes ... (continue) - — Dec 5, 2011 | 8 feedbacks
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- Tutti i racconti (400)
- By Flannery O'Connor
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Reading since Sep 5, 2011
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- Infinite Jest (3508)
- By David Foster Wallace
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Abandoned
Re-reading since Jun 29, 2011
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«Ma non è la stessa cosa. La scelta, capisci. -
In un certo senso rovina tutto. Con la televisione eri obbligato alla ripetizione. La familiarità ti veniva inflitta. Ora è diverso.»
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«Usa meno parole»
Bellissimo dialogo tra Don Gately e Joelle VD, a ... (continue)
- — Nov 2, 2007 | 19 feedbacks
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- Prima che il buio circondasse ogni cosa (42)
- Racconti d'autore, 51
- By Davide Enia
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Finished on May 23, 2012





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Prima che il buio circondasse ogni cosa
4 people find this helpful




Domani, vent'anni fa. -
In ricordo di Giovanni Falcone, , della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della sua scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.
http://uominidiunavolta.altervista.org/domani-ventanni-…
«A Palermo domani non sarà, ma hàv'a essere, deve essere.»
Sono uscita prima dall'u ... (continue)
- — May 23, 2012 | 2 feedbacks
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- Non mi ami ancora (232)
- By Jonathan Lethem
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Finished on May 17, 2012





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Riflessi in superficie. -
Amo i colori acidi, mi piace indossarli, soprattutto il verde acido; ricordo ancora quando a trent'anni andavo a ballare all'Alien con la mia amica Donatella: avevo un collant verde ramarro - acido, ovviamente - che indossavo con un paio di short minigonna grigio ardesia, completamente in contrasto ... (continue)
- — May 22, 2012 | Add your feedback
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- Dizionario delle cose perdute (728)
- By Francesco Guccini
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Finished on May 7, 2012





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«di discussioni, caroselli, eroi quel ch'è rimasto dimmelo un po' tu…» -
Cose perdute per cose perdute, Francesco caro, preferisco ricordarti com'eri, con l'eskimo addosso. :-)
- — May 8, 2012 | 6 feedbacks
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- Cassonetti (86)
- By Gianluca Antoni
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Finished on May 5, 2012





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Cosa sarebbe successo se...? -
Caro Gianluca,
se dovessi mai decidere di venire a Roma una volta a settimana per esercitare la tua professione di psicoterapeuta sappi che hai già una prima paziente.Mi è piaciuto «Cassonetti», e non me lo aspettavo. Cioè, non pensavo che fosse brutto, altrimenti non avrei aderito alla catena di ... (continue)
- — May 7, 2012 | 10 feedbacks
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- Troppa felicità (304)
- By Alice Munro
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Finished on May 3, 2012





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Le donne di Alice Munro sono alberi. -
L'ho pensato ad un certo punto, giunta quasi alla fine, leggendo il penultimo racconto, l'unico in cui, paradossalmente, o affatto casualmente, il vero protagonista è un uomo.
Roy è un falegname, come già altri uomini presenti in questi dieci racconti in cui il lavoro manuale e artigianale è present ... (continue) - — May 4, 2012 | 14 feedbacks
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- Tutti i romanzi (1335)
- L'Abbazia di Northanger - Ragione e sentimento - Orgoglio e pregiudizio - Mansfield Park - Emma - Pe…
- By Jane Austen
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Finished on Jun 5, 2011
Finished (re-read) on Jun 27, 2011Finished (re-read) on Jul 3, 2011Finished (re-read) on Jul 25, 2011Finished (re-read) on May 1, 2012
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Il club Jane Austen -
È cosa nota e universalmente riconosciuta che una fanciulla che entri in libreria per acquistare un libro senza essere in possesso di un solido patrimonio debba uscirne a tutti i costi con almeno altri tre. E benché poco sia dato sapere delle vere inclinazioni e dei reali godimenti di chi per la pri ... (continue)
- — Jan 17, 2011 | 19 feedbacks
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- A sud del confine, a ovest del sole (2604)
- By Haruki Murakami
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Finished on Apr 28, 2012





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A sud del confine, a ovest del sole
11 people find this helpful




Seduta in quel caffè, -
sorseggiando un cappuccino, sbocconcellando un ventaglio che divido con gli uccellini che arrivano sul mio tavolino svolazzando festosi, assaporando un cioccolatino ripieno al cioccolato a forma di cuore, leggo Murakami, da sola.
E ritrovo un amico che non incontravo da tanto tempo, e che proprio og ... (continue) - — Apr 28, 2012 | 13 feedbacks
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- Il grande cavallo blu (2)
- By Irène Cohen-Janca
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Finished on Apr 23, 2012





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«Il grande cavallo blu va ovunque si crede che la libertà può guarire chi ha male all'anima.» -
«Un ospedale che non è come gli altri.
Il San Giovanni ospita malati che non hanno male al corpo, ma all'anima.
Questi malati non sanno comportarsi come veri adulti.
Gridano troppo forte o restano a lungo muti.
Parlano da soli ed ad alta voce.
Gesticolano come burattini infuriati o restano immobili ... (continue) - — Apr 24, 2012 | 5 feedbacks
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La montagna incantata
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Quando Hans Castorp, giovane tedesco di Amburgo poco meno che trentenne, benestante, orfano e ingegnere, destinato a subentrare negli affari ai ricchi zii che lo hanno allevato, sale a trovare il cugino Joachim ricoverato nel Sanatorio Berghof a Davos in Svizzera per curare un principio di tubercolo ... (continue)
Quando Hans Castorp, giovane tedesco di Amburgo poco meno che trentenne, benestante, orfano e ingegnere, destinato a subentrare negli affari ai ricchi zii che lo hanno allevato, sale a trovare il cugino Joachim ricoverato nel Sanatorio Berghof a Davos in Svizzera per curare un principio di tubercolosi, ancora non sa che trascorrerà lì, lontano "dal piano", sette lunghi anni della propria vita.
Sette anni in cui, così come l'aria diventa sempre più rarefatta mano a mano che si sale in montagna, anche la vita di Hans Castorp diventerà sempre più distaccata dalle "cose di laggiù" arrivando a trovare nel microcosmo cosmopolita del sanatorio - dove arrivano malati di ogni parte d'Europa, dalla Russia alla Germania, dall'Olanda e dall'Italia e alcuni anche da Oltreoceano - un nuovo mondo capace di bastare a se stesso e abbandonando via via tutta quella zavorra inutile che ciascuno di noi inconsapevolmente si trascina dietro.
Non si parla di "cose inutili", sì anche di cose materiali ma, soprattutto, di modi di pensare, di legami, di retaggi, di tutti quei condizionamenti capaci di influenzare e decidere il corso dell'esistenza di ciascuno di noi che Hans Castorp, in un processo che è lunghissimo e allo stesso tempo brevissimo, perché la prima cosa di cui si noterà l'assenza-presenza è proprio il tempo, -mi viene in mente il bel film coreano Primavera, estate, autunno, inverno e… ancora primavera che racconta la vita di un monaco buddista attraverso le stagioni della sua vita- attraverso l'incontro e lo scontro con personaggi indimenticabili come il logorroico umanista Lodovico Settembrini - che diventerà nel corso del romanzo una sorta di mentore dello stesso Castorp -, il gesuita pessimista Leo Naphta, l'affascinante Clavdia Chauchat, l'enigmatico Professor Beherens, ma anche il suo malinconico e romantico alter ego - il cugino Joachim Ziemssen - riuscirà ad alleggerire modificando se stesso e il proprio approccio alla vita.
La montagna incantata quindi - magica nella nuova traduzione italiana di Renata Colorni per Meridiani e forse la sottile differenza potrà essere intesa solo a lettura ultimata - nella sua monumentalità, diventa un romanzo che in sé racchiude non solo una grande storia - di malattia, di morte, di vita, di guerra - ma anche un trattato di filosofia (a volte un po' pesantina, lo confesso, soprattutto per me che filosofia non l'ho mai studiata), di psicologia, di letteratura, di religione, e ancora di arte, di musica, di Storia, di storia dei popoli, di studio e rappresentazione dell'Umanità intera.
Thomas Mann, nel discorso tenuto all'Università di Princeton, riportato in calce alla Montagna, suggerisce di leggere il romanzo due volte, perché solo quando si conosce già la musica è possibile poi apprezzare l'Opera; ed io allora, nonostante abbia faticato non poco a scalare questa montagna, non posso che dargli ragione e sussurrare: - "Arrivederci Hans Castorp!".
[edit]
Mi accorgo solo ora che i sette anni di Hans Castorp corrispondono ai miei sette mesi di lettura :-)
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