-
All books
-
-
-
- Memorie di una maitresse americana (816)
- By Nell Kimball
-
Reading since May 22, 2012
-
-
-
Cracov-
ia ebraic-
a -
- Cracovia ebraica (3)
- guida dei monumenti e luoghi della memoria
- By Eugeniusz Duda
-
Not Started
-
Cracov-
-
-
-
- Se ti abbraccio non aver paura (366)
- By Fulvio Ervas
-
Finished on May 11, 2012
-
-
-
-
- Mutandine di chiffon (485)
- Memorie retribuite
- By Carlo Fruttero
-
Finished on May 7, 2012





-
-
1 person find this helpful




-
Solo due snob totali come Fruttero & Lucentini potevano dedicarsi ad Urania per non morire di noia occupandosi di micro-capolavori, alla tediosa scoperta di chicche letterarie hanno preferito il più polposo e terreno (ah ah) mondo della fantascienza.
Libro di memorie che si legge in modo compulsivo, ... (continue) - — May 25, 2012 | Add your feedback
-
-
-
-
- Per guarire un cuore infranto (91)
- By Barbara Pym
-
Finished on May 3, 2012





-
-




-
Tenuta da parte per anni, come lettura da consolazione (avevo letto illustri recensori magnificarla come novella Jane Austen ….) alla prova dei fatti non ha retto le aspettative. Anzi, più che la scrittura i personaggi.
Avvincente, sottile, elaborata, pure troppo …. Alla fine diventa insopportabile ... (continue) - — May 25, 2012 | Add your feedback
-
-
-
-
- La decostruzione del politico (9)
- Undici tesi su Deridda
- By Simone Regazzoni
-
Reference





-
-




-
Non l'ho letto, non l'ho neanche sfogliato. Non so neanche di cosa parli (presumo, dal titolo, che la decostruzione del politico non sia un manuale di macelleria anche se sarebbe quanto mai interessante oggidì) ma dopo aver letto in un'intervista all'Autore che ha una dipendenza da "stelline di anob ... (continue)
- — Apr 28, 2012 | 1 feedback
-
-
-
-
- La camera chiusa (379)
- Romanzo su un crimine
- By Per Wahloo, Maj Sjöwall
-
Finished on Apr 24, 2012





-
-
-
-
- Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve (2391)
- By Jonas Jonasson
-
Finished on Apr 26, 2012





-
-
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve




-
Un libro che si crede molto furbo ma finisce (e inizia anche ) con l’essere molto stupido.
La progressione del parecchio odioso centenario Alan che passa di Presidente in Dittatore (come se bere vodka con la persona al governo fosse una nota di vanto come un presenzialista qualsiasi) abbastanza inco ... (continue) - — May 25, 2012 | Add your feedback
-
-
-
-
- The Long Goodbye (109)
- (Vintage Crime/Black Lizard)
- By Raymond Chandler
-
Finished on Apr 4, 2012





-
-
-
-
- The Big Sleep (261)
- (Penguin Fiction)
- By Raymond Chandler
-
Finished on Apr 2, 2012





-
-
-
-
- Le confessioni d'un italiano (1391)
- By Ippolito Nievo
-
Reading since Apr 1, 2012
-
-
-
-
- La casa sopra i portici (359)
- By Carlo Verdone
-
Finished on Mar 18, 2012





-
-
4 people find this helpful




-
Mi sono fatta trascinare dall'intervista di Fazio a Verdone, peccato che nel libro ci sia giusto qualche aneddoto in più di quanto raccontato in tv, per fortuna l'ho trovato in ebook ....
Un centinaio di paginette (ma che periodare aulico e super aggettivato usa Verdone? Sembra un Monti più ingessat ... (continue) - — Mar 19, 2012 | 8 feedbacks
-
-
-
-
- Molto forte, incredibilmente vicino (7866)
- By Jonathan Safran Foer
-
Not Started
-
-
-
-
- Un doppio sospetto (226)
- By Arnaldur Indriđason
-
Finished on Mar 18, 2012





-
-
-
-
- La vita davanti a sé (2170)
- By Romain Gary
-
Finished on Mar 15, 2012





-
-
1 person find this helpful




-
Affettato.
L’io narrante è il piccolo e saccentello Momò che descrive in modo fintamente bambinesco i propri natali, Madame Rosa (ex prostituta, ora balia asciutta) e la vita delle puttane e dei marginali della banlieu parigina degli anni ’60.
Peccato che non ci sia un solo tocco di genuinità (ben ... (continue) - — Mar 17, 2012 | 3 feedbacks
-
RSS feeds: subscribe to Tittirossa's shelf
Se ti abbraccio non aver paura
Lettura avvincente e disturbante.
Antonello, padre di Andrea – ragazzo autistico – decide che è stufo di stare dentro ai paletti del questo-non-si-può-fare-con-tuo-figlio e partono per un favoloso viaggio on the road prima negli Stati Uniti e poi in America Latina. Dopo peripezie varie, esperienze ... (continue)
Lettura avvincente e disturbante.
Antonello, padre di Andrea – ragazzo autistico – decide che è stufo di stare dentro ai paletti del questo-non-si-può-fare-con-tuo-figlio e partono per un favoloso viaggio on the road prima negli Stati Uniti e poi in America Latina. Dopo peripezie varie, esperienze incredibili, incontri interessanti e a volte anche un po’ folli non c’è una conclusione, se non tornare alla vita di tutti i giorni. Perché questo non è un romanzo, ma un racconto autobiografico.
Il fatto è che, da genitore “sano” (sano nel senso di non dotato di istinti morbosi di dominio, controllo, etc. detti anche “cordone ombelicale corto”) puoi sopportare l’immane fatica di allevare un figlio solo pensando che diventerà un essere autonomo, e che la dipendenza – pur se “naturale” è temporanea. L’atteggiamento di possesso e di controllo è “malsano” e tagliare il cordone ombelicale è un dolore necessario. Non li hai fatti, i figli, perché rimangano bambini, ma perché crescano (e sinceramente, se ti dicessero che le veglie dei primi anni saranno ampiamente rimpiante in onore del detto “figli piccoli, problemi piccoli; figli grandi, problemi grandi” ….).
Con Andrea questo non è possibile, perché per quanto Andrea sia un ragazzo fantastico non sarà mai indipendente. Perché non ha nessuno degli strumenti che servono per trovare una strada, un modo di vivere. Non ha alcun riferimento dentro di sé per stare a galla nella normalità. E quel che è più duro da accettare, ha consapevolezza piena della propria situazione.
La narrazione del padre è molto padre-centrica, se Andrea è autistico il padre risulta un po’ egotistico, forse per un bisogno di riequilibrare tutta l’attenzione che gli dedica (da madre, mi sono chiesta più volte che figura sia, visto che viene citata sì e no due volte).
Trama e sottotesto reggono, il testo è ben strutturato con capitoli brevi che vanno direttamente al punto (ma questo non è necessariamente positivo, visto che si vorrebbe sapere di più). La scrittura non esiste.
Vien da chiedersi se scritto dalla parte di Andrea (di cui ci sono sprazzi nel libro) sarebbe stato più …. Non so, non interessante, ma vero. Non mediato.
Perché alla fin fine per quanti raggi di luce possa darti, una stanza è una galera se non hai le chiavi per uscire. E quello a cui si tende è la normalità (da neo-terremotata lo sto sperimentando molto bene), la noia della prevedibilità.
Ps: niente stelle, non si può valutare per lo stile e qualsiasi altra valutazione sembrerebbe un "voto" alla storia narrata.
Is this helpful?